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Animali nei condomini, nessun regolamento può vietarli freccemercoledì 24 luglio 2013  



Via libera per gatti e cani in appartamento. E’ di giugno scorso l’integrazione del codice civile attraverso la norma 220/212 che stabilisce all’art. 1138 che “le norme del regolamento condominiale non possono vietare di possedere o detenere animali da compagnia”. Considerato che, dalle ultime rilevazioni Eurispes,il 55,3% delle famiglie italiane ha in casa un animale, e che negli ordini del giorno delle riunioni condominiali di mezza Italia è sempre comparsa qualche diatriba in merito, che nel peggiore dei casi è anche finita in tribunale caricando ulteriormente la giustizia civile, la notizia solleva l’animo di molti inquilini.

È sicuramente un passo importante, che delinea un cambio della società, che comincia veramente a riconoscere l’animale come membro integrato nel nucleo familiare, destinatario di diritti. Ovviamente restano invariate le restrizioni legate più al senso civico della convivenza sociale che alla legislazione vera e propria. Sarà sempre cura del padrone assicurare la pulizia dell’animale, garantirne la sua condotta, mantenendo puliti gli spazi comuni, riducendo al minimo rumori molesti e danneggiamenti. Non viene eliminato l’obbligo di ripristinare, e nel caso sia necessario risarcire, eventuali danni causati dall’animale, quello che però conta è che anche i “vecchi” regolamenti condominiali che ne vietavano la presenza ora debbano decadere di fronte a questa nuova integrazione legislativa.

Una grossa conquista per chi da sempre lotta per il riconoscimento dei diritti degli animali, la Lega Anti Vivisezione che, di concerto con l’Erbolario, la nota azienda di cosmetici da sempre amica degli animali, con una petizione chiede a gran voce l’introduzione di norme più incisive contro l’abbandono e a favore del riconoscimento dei diritti degli animali (si può sottoscrivere la petizione sul sito lav.it o su erbolario.com).
Tra gli obiettivi da raggiungere l’inserimento dei “pet” negli stati di famiglia, l’istituzione di un 118 pronto intervento veterinario, il divieto di possesso di animali per chi abbia riportato già condanne per reati contro gli stessi e altre indicazioni necessarie per combattere il fenomeno del randagismo, quali l’obbligo di convenzioni tra Comuni e canili, per assicurare i servizi veterinari e evitare maltrattamenti e situazioni di degrado.

Inoltre, l’abolizione dei divieti nei condomini, potrà di certo contribuire ad incentivare l’adozione di animali riducendo così l’abbandono. La Lav in tal senso rimarca anche l’importanza della riforma della legge 281/91, sulla tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo, proponendo detrazioni fiscali su cibo e spese veterinarie per chi adotta un cane o un gatto, o incentivando il libero accesso dei nostri amici a 4 zampe in tutti i luoghi pubblici. Quindi, animali: vietato vietare.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Anna  Rotondi - vedi tutti gli articoli di Anna  Rotondi



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È sicuramente un passo importante, che delinea un cambio della società, che comincia veramente a riconoscere l’animale come membro integrato nel nucleo familiare, destinatario di diritti. Ovviamente restano invariate le restrizioni legate più al senso civico della convivenza sociale che alla legislazione vera e propria. Sarà sempre cura del padrone assicurare la pulizia dell’animale, garantirne la sua condotta, mantenendo puliti gli spazi comuni, riducendo al minimo rumori molesti e danneggiamenti. Non viene eliminato l’obbligo di ripristinare, e nel caso sia necessario risarcire, eventuali danni causati dall’animale, quello che però conta è che anche i “vecchi” regolamenti condominiali che ne vietavano la presenza ora debbano decadere di fronte a questa nuova integrazione legislativa.

Una grossa conquista per chi da sempre lotta per il riconoscimento dei diritti degli animali, la Lega Anti Vivisezione che, di concerto con l’Erbolario, la nota azienda di cosmetici da sempre amica degli animali, con una petizione chiede a gran voce l’introduzione di norme più incisive contro l’abbandono e a favore del riconoscimento dei diritti degli animali (si può sottoscrivere la petizione sul sito lav.it o su erbolario.com).
Tra gli obiettivi da raggiungere l’inserimento dei “pet” negli stati di famiglia, l’istituzione di un 118 pronto intervento veterinario, il divieto di possesso di animali per chi abbia riportato già condanne per reati contro gli stessi e altre indicazioni necessarie per combattere il fenomeno del randagismo, quali l’obbligo di convenzioni tra Comuni e canili, per assicurare i servizi veterinari e evitare maltrattamenti e situazioni di degrado.

Inoltre, l’abolizione dei divieti nei condomini, potrà di certo contribuire ad incentivare l’adozione di animali riducendo così l’abbandono. La Lav in tal senso rimarca anche l’importanza della riforma della legge 281/91, sulla tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo, proponendo detrazioni fiscali su cibo e spese veterinarie per chi adotta un cane o un gatto, o incentivando il libero accesso dei nostri amici a 4 zampe in tutti i luoghi pubblici. Quindi, animali: vietato vietare.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

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