articolo Il mondo animale
Animali in Città: Rapporto Legambiente 2014 freccemartedì 25 febbraio 2014  



Il 24 febbraio 2014 è stato pubblicato da Legambiente il terzo rapporto annuale “Animali in città”, all’interno del quale si analizzano sia le condizioni, in cui vivono i nostri amici a quattro zampe nei centri urbani, sia, anche, quali sono le principali emergenze da affrontare, nonché le possibili risorse da utilizzare. La prima grande sfida emersa è, dunque, quella del contrasto al randagismo, un fenomeno in costante crescita, che sottrae risorse economiche e fisiche alle diverse amministrazioni locali.

Amministrazioni che, su un campione di 81 Capoluoghi italiani, i quali hanno risposto al questionario loro somministrato da Legambiente, mostrano di avere un’alta percentuale di stanziamenti pubblici destinati alla tutela degli animali (83% dei Comuni), ma insufficiente monitoraggio delle colonie feline (solo due Capoluoghi capofila su tre lo fa con metodo) e altrettanto scarsa conoscenza del numero di cani iscritti all’anagrafe canina, eccezion fatta per l’Emilia Romagna e il Friuli Venezia Giulia, dove, invece, i Comuni per legge devono conoscere il numero di cani presenti sul proprio territorio. Anche rispetto alla possibile collocazione dei randagi, dopo che questi sono stati catturati e condotti in canili o rifugi, i dati del rapporto mostrano una grande disomogeneità a livello nazionale.

Si passa, infatti, dalla collocazione di uno ogni due cani presi nelle piccole città, fino a uno ogni quattro cani catturati nelle grandi metropoli. La presenza di aree cani e spazi adibiti allo svago degli animali d’affezione si ha nel 52% dei centri abitati. Relativamente alle ordinanze a tutela degli animali, la situazione si mostra critica su tutto il territorio nazionale. L’accesso ai locali pubblici e agli uffici, infatti, in oltre la metà dei Comuni non è ancora regolamentato e la situazione diventa ancor più drammatica per quanto concerne arenili, leghi o coste, dove si scende a un terzo del campione, per quel che concerne leggi apposite che regolino l’accesso in queste aree da parte dei nostri amici a quattro zampe. Un’ulteriore emergenza, che sta coinvolgendo sempre più le nostre città, è poi quella inerente il sempre crescente utilizzo di esche abusive avvelenate, per le quali solo un Comune su due ha adottato delle apposite sanzioni, anche perché appunto solo un Comune su due possiede un Corpo di Polizia Municipale dedicato alla prevenzione e alla repressione dei maltrattamenti animali.

Infine, il rapporto mette in risalto una scarsa conoscenza della biodiversità animale al momento presente nelle nostre città e questo è un limite primario sia alla riduzione dei conflitti e dei danni derivati dal possibile incontro-scontro tra l’uomo e una specie selvatica (basti pensare agli incidenti stradali susseguenti alla realizzazione di strade laddove ci sono animali selvatici, che possono attraversarle sia di giorno che di notte), sia anche alla possibilità da pare di un Comune di dare indicazioni corrette ai cittadini, che si trovano, oggi, a soccorrere rettili piuttosto che pappagalli in pieno centro storico cittadino. Il quadro descritto all’interno del rapporto di Legambiente mostra, quindi, una forte diversità di condizioni di convivenza con i nostri amici a quattro zampe nelle diverse città italiane e richiede il miglioramento degli interventi di tutela animale, da parte delle amministrazioni locali, sotto molteplici punti di vista.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Sabrina  Rosa - vedi tutti gli articoli di Sabrina  Rosa



Se ti è piaciuto l'articolo Diventa fan Clicca su
 
Condividilo su:


 

Ricetta del giorno
Ciambellone di riso estivo con verdure e polpette di soia
Fate bollire l’acqua, salatela e cuoceteci il riso basmati, mantenendolo al dente. Nel frattempo lavate tutte le verdure, tritate il più finemente ....
Adotta un animale Altri Cani Gatti Il mondo animale Uccelli



Articoli correlati

La pesca intensiva - venerdì 13 settembre 2013
La pesca intensiva è un altro fenomeno che mette a serio rischio l'equilibrio di tutto l'ecosistema. A causa di questo tipo di pesca assistiamo ad un vero sovrasfruttamento della fauna marina, in particolare il tonno rosso risulta essere seriamente ........

DDL Lorenzin: diritti degli animali più tutelati. Sagre più controllate. - martedì 13 agosto 2013
I diritti degli animali vengono violati troppo spesso, e parecchie volte questo avviene proprio nelle manifestazioni popolari, nelle sagre, nelle gare, nei palii. Manifestazioni che, dietro il concetto di tradizione, nascondono il pretesto di ........

Il divieto di sperimentazione dei cosmetici sugli animali: pro e contro - lunedì 14 ottobre 2013
Il divieto di sperimentazione dei cosmetici sugli animali è finalmente entrato in vigore l'11 marzo di questo 2013, dopo lunga serie di battaglie degli animalisti che si sono battuti senza mai arrendersi per difendere ancora una volta i diritti ........

Riapre la stagione venatoria, via libera alla strage di innocenti - giovedì 12 settembre 2013
Il 15 settembre riapre la stagione venatoria. Doppiette infuriate fino al 30 gennaio 2014, 4 mesi e mezzo di guerra agli innocenti nei boschi e nei campi che circondano le nostre città. Ma non bastano, evidentemente, a tutte le associazioni venatorie ........

Doris Day: una vita dedicata ai diritti degli animali - sabato 26 ottobre 2013
Doris Mary Anne Kappelhoff (in arte Doris Day) nacque nel 1924 a Evanston, un sobborgo di Cincinnati (Ohio, USA). Famosissima come attrice e cantante, è meno nota come attivista nel campo dei diritti degli animali, ai quali ha dedicato gran parte ........

Ricetta del giorno
Caprese mozzarella e anguria
Fare bollire l'aceto balsamico e lo zucchero in un pentolino a fuoco medio fin quando non avrà assunto l'aspetto di uno sciroppo denso, simile al miele, ....



 articolo Il mondo animale
Animali in Città: Rapporto Legambiente 2014 freccemartedì 25 febbraio 2014  

Il 24 febbraio 2014 è stato pubblicato da Legambiente il terzo rapporto annuale “Animali in città”, all’interno del quale si analizzano sia le condizioni, in cui vivono i nostri amici a quattro zampe nei centri urbani, sia, anche, quali sono le principali emergenze da affrontare, nonché le possibili risorse da utilizzare. La prima grande sfida emersa è, dunque, quella del contrasto al randagismo, un fenomeno in costante crescita, che sottrae risorse economiche e fisiche alle diverse amministrazioni locali.

Amministrazioni che, su un campione di 81 Capoluoghi italiani, i quali hanno risposto al questionario loro somministrato da Legambiente, mostrano di avere un’alta percentuale di stanziamenti pubblici destinati alla tutela degli animali (83% dei Comuni), ma insufficiente monitoraggio delle colonie feline (solo due Capoluoghi capofila su tre lo fa con metodo) e altrettanto scarsa conoscenza del numero di cani iscritti all’anagrafe canina, eccezion fatta per l’Emilia Romagna e il Friuli Venezia Giulia, dove, invece, i Comuni per legge devono conoscere il numero di cani presenti sul proprio territorio. Anche rispetto alla possibile collocazione dei randagi, dopo che questi sono stati catturati e condotti in canili o rifugi, i dati del rapporto mostrano una grande disomogeneità a livello nazionale.

Si passa, infatti, dalla collocazione di uno ogni due cani presi nelle piccole città, fino a uno ogni quattro cani catturati nelle grandi metropoli. La presenza di aree cani e spazi adibiti allo svago degli animali d’affezione si ha nel 52% dei centri abitati. Relativamente alle ordinanze a tutela degli animali, la situazione si mostra critica su tutto il territorio nazionale. L’accesso ai locali pubblici e agli uffici, infatti, in oltre la metà dei Comuni non è ancora regolamentato e la situazione diventa ancor più drammatica per quanto concerne arenili, leghi o coste, dove si scende a un terzo del campione, per quel che concerne leggi apposite che regolino l’accesso in queste aree da parte dei nostri amici a quattro zampe. Un’ulteriore emergenza, che sta coinvolgendo sempre più le nostre città, è poi quella inerente il sempre crescente utilizzo di esche abusive avvelenate, per le quali solo un Comune su due ha adottato delle apposite sanzioni, anche perché appunto solo un Comune su due possiede un Corpo di Polizia Municipale dedicato alla prevenzione e alla repressione dei maltrattamenti animali.

Infine, il rapporto mette in risalto una scarsa conoscenza della biodiversità animale al momento presente nelle nostre città e questo è un limite primario sia alla riduzione dei conflitti e dei danni derivati dal possibile incontro-scontro tra l’uomo e una specie selvatica (basti pensare agli incidenti stradali susseguenti alla realizzazione di strade laddove ci sono animali selvatici, che possono attraversarle sia di giorno che di notte), sia anche alla possibilità da pare di un Comune di dare indicazioni corrette ai cittadini, che si trovano, oggi, a soccorrere rettili piuttosto che pappagalli in pieno centro storico cittadino. Il quadro descritto all’interno del rapporto di Legambiente mostra, quindi, una forte diversità di condizioni di convivenza con i nostri amici a quattro zampe nelle diverse città italiane e richiede il miglioramento degli interventi di tutela animale, da parte delle amministrazioni locali, sotto molteplici punti di vista.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Sabrina  Rosa - vedi tutti gli articoli di Sabrina  Rosa





Se ti è piaciuto l'articolo Diventa fan Clicca su
 
Condividilo su: